Allevamento viti - Guyot


I vari metodi di allevamento per la viticoltura sono stati selezionati e migliorati nel corso della storia al fine di ottenere maggiori quantità di prodotto tenendo però conto anche alla qualità dell'uva e di conseguenza al vino.
Tra i maggiori metodi di allevamento in Italia e all'estero si ricorda il Guyot, applicato anche dalla fattoria Vigna del Greppo per tutti i vitigni, uve bianche e rosse.


Il Guyot - Sistema di allevamento della Vite
Il Guyot nella sua forma classica è un sistema a ridotta espansione, si presta a terreni di scarsa fertilità e più siccitosi di collina.

Forma di allevamento a potatura mista, presente nel nostro paese da tempi remoti ma che ha avuto una sua formale teorizzazione nel XIX secolo ad opera del viticultore da cui ha preso il nome.
Proprio delle zone poco fertili è un sistema spalliera particolarmente adatto alle zone declivi e collinari, e si caratterizza per la ridotta espansione. La forma mista si struttura come un tronco di 30-100 cm sul quale si inserisce un capo a frutto di 6-10 gemme piegato orizzontalmente in direzione del filare e uno sperone a 1-2 gemme come rinnovo per l'anno successivo. I tralci allevati perpendicolari al terreno vengono sostenuti da una serie di fili o doppi fili formanti gabbie, distanziati di 30-40 cm.
Il Guyot, come tutti i sistemi di potatura mista, si presta per i vitigni altamente produttivi che fruttificano principalmente sui tralci emessi dalle gemme intermedie del capo a frutto: il numero di gemme di cui si compone il capo a frutto del Guyot varia secondo le condizioni ambientali (fertilità del terreno e disponibilità irrigua) e le potenzialità produttive del vitigno.

Le pratiche da eseguire su questo tipo di allevamento sono molto semplici. Dopo la fruttificazione di Settembre-Ottobre si attende la completa caduta delle foglie quindi, a metà inverno, si comincia ad effettuare la potatura per la nuova produzione. Dopo aver effettuato un esame preliminare sulla Pianta si procederà alla potatura